La Storia

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Intorno agli anni 90, un gruppo di ragazzi, uniti dalla loro passione calcistica e coinvolti da Suor Paola nel voler fare qualcosa per gli altri, fondano una squadra di calcio con l’unico obiettivo di raccogliere fondi da destinare a sostegno di alcune cause particolari.

Dopo alcuini anni nasce l’idea di trasformare il gruppo in Associazione e così si decide di fondare, il giorno 11 febbraio 1998, la So.Spe. Solidarietà e Speranza, giorno della ricorrenza in cui Maria, nella grotta di Massabielle, appariva a Bernadette. Nelle mani della Vergine, Suor Paola volle mettere l’impegno suo e dei giovani che erano al suo fianco.

Dopo tante battaglie burocratiche l’11 marzo ’99 viene assegnato un immobile comunale in disuso situato nella zona di Bravetta, si inizia, così, ad operare per reperire i fondi necessari alla ristrutturazione e dare vita al progetto del “Villaggio So.Spe”.

Mentre si stavano valutando i settori dell’emarginazione verso cui orientare il proprio impegno, la Provvidenza ci indicò un primo campo di lavoro: occuparci delle ragazze /madri.

Nell’arco di un anno e mezzo, grazie alla generosità di molti benefattori, l’asilo venne interamente ristrutturato. Nasceva così il “Villaggio So.Spe.”

Venne scelto questo nome perchè nelle intenzioni di tutti i componenti dell’Associazione, l’asilo doveva rappresentare la prima struttura di una realtà più ampia. Infatti, fin dal principio, si pensò di valorizzare gradualmente lo spazio che circondava l’asilo e farvi sorgere altre strutture che potessero dare delle risposte alle tante necessità del quartiere.

Il Villaggio So.Spe. dal 2001 è diventato il cuore delle attività dell’Associazione

Nell’anno 2003 l’associazione sente il desiderio di divulgare e far conoscere le sue iniziative, pertanto nasce un giornalino dal nome “IL VILLAGGIO

Il 24 maggio 2005, grazie alla collaborazione di molti amici, si inaugura un campo di calcetto sul quale i nostri ospiti si diletteranno nelle proprie gare e dove si organizzano anche spettacoli all’aperto. Verrà denominato Giovanni Paolo II.

Oggi siamo presenti nel territorio di Bravetta con circa 40 volontari e 50 residenti all’interno della casa-famiglia, in questi anni abbiamo visto transitare nella casa 150 ragazze madri e relativi bambini, dei quali tre nati nel Villaggio stesso. Abbiamo reinserito nel tessuto sociale tutte le ragazze ospiti, rendendole autonome e capaci di provvedere a se stesse e ai relativi bambini, i quali, nel frattempo, sono stati avviati allo studio nelle scuole.

Nel febbraio 2007  il Sindaco di Roma Walter Veltroni pone la prima pietra di quella che sarà la prossima struttura del villaggio: la residenza per bambini diversamente abili.